Posta la diagnosi di Diabete, ancora prima di avviare qualsiasi terapia si rende necessaria una valutazione multidimensionale del soggetto anziano divenuto diabetico, che presenta spesso una polipatologia, quindi un problema di politerapia, al fine di fare il punto della situazione, evidenziando lo stadio delle possibili complicanze per attuare una prevenzione adeguata.
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Valutazione multidimensionale per il diabete nell’anziano |
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Valutazione socioeconomica |
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Abitativa (Casa propria, presso familiari, comunità) |
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Familiare (vive da solo o con altri) |
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Reddito (è economicamente autonomo) |
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Valutazione della terapia Farmacologica (accurata e riepilogativa, terapie croniche abitudinarie e pertanto non riferite, frutto talora di automedicazione) |
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Valutazione delle abitudini di vita (alimentazione, attività fisica, orari dei pasti, ) |
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Valutazione clinica |
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Malattia aterosclerotica |
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Valutazione cardiovascolare |
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Elettrocardiogramma |
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Colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi |
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Neuropatia |
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Esame neurologico, ponendo attenzione alla sensibilità periferica e al sistema periferico autonomo (manovra di Valsalva, ipotensione ortostatica, aritmia sinusale) |
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Malattie oculari |
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Esame della vista |
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Fundoscopia con dilatazione delle pupille - Retinografia |
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Nefropatia |
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Esame con strisce reattive per proteinuria |
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Microalbuminuria in caso di negatività della proteinuria ( pur con i limiti noti nel paziente anziano) |
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Quantizzazione della proteinuria e della clearance della creatinina in caso di positività della proteinuria |
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Urea e creatininemia |
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Pressione arteriosa |
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Piede Diabetico |
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Esame dei piedi dal punto di vista vascolare, neurologico, muscolo-scheletrico, cutaneo e dei tessuti molli |
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Esame e adeguamento delle calzature usate |
Il raggiungimento di una glicemia normale passa in secondo piano mentre diventano obiettivi primari:
Bisogna, infatti, ricordare che nell'anziano è molto più dannosa l'ipoglicemia, per le sue ripercussioni a livello del circolo coronarico e cerebrale, che non una moderata iperglicemia .
Un controllo metabolico troppo rigoroso può portare nell'anziano ad ipoglicemie sia evidenti sia, il più spesso, misconosciute e sempre dannose specie a livello del S.N.C.
La Neuroglicopenia che si determina, può, infatti, indurre alterazioni non solamente funzionali e transitorie (instabilità emotiva, aggressività, stato confusionale, etc..) ma anche organiche ed irreversibili quando, come avviene nella maggior parte dei casi, coesista un difetto di circolo e/o un'ipertensione, con progressivo decadimento cerebrale (s'instaura, infatti, un quadro di Demenza multinfartuale). Nei pazienti con coronaropatia possono manifestarsi crisi anginose ma, anche infarti a volte senza alcun segno e quindi più difficilmente diagnosticati.
Inoltre bisogna ricordare che nell'anziano diabetico, verificandosi spesso ripetute, anche se lievi, crisi ipoglicemiche, si instaura una "Ipoglicemia cronica" la quale determina un sempre più grave impoverimento delle riserve di glicogeno già di per sé carenti, per le alterazioni muscolari ed epatiche tipiche dell'età.
Infine il trattamento del paziente diabetico anziano pone problemi particolari di cui bisogna tener conto, per le possibili conseguenze che possono comportare, e da cui consegue un ricorso più estensivo alle risorse dell'assistenza sanitaria.
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PROBLEMI PARTICOLARI NEL TRATTAMENTO DEL DIABETE DEL SOGGETTO ANZIANO |
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(modificata da Finucane P, Sinclair AJ.) |
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Problema |
Conseguenze |
Possibili Soluzioni |
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Disturbi della vista |
Dosaggio dell’insulina inadeguato o eccessivo; iper o ipoglicemia |
Siringhe con insulina predosata; lente di ingrandimento per la siringa dell’insulina; Dispositivi a penna per insulina |
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Diminuzione delle attività quotidiane |
Diminuito apporto alimentare; ipoglicemia |
Sistemi d’adattamento, quali distribuzione dei pasti a domicilio |
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Disturbi cognitivi |
Diminuzione dell’osservanza |
Ausili mnemonici |
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Depressione |
Scarsa osservanza; morte; suicidio |
Individuazione precoce e trattamento della depressione, socializzazione |
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Politerapia |
Interazione fra farmaci; iper - o ipoglicemia |
Controllo periodico dei farmaci; sospensione di farmaci non indispensabili |
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Polipatologia |
Ricorso a più farmaci; anoressia |
Stabilire le priorità del trattamento; |
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Indigenza |
Malnutrizione; scarsa osservanza |
Consulenza di un assistente sociale; variazione del trattamento in base alla situazione |
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Insufficienza renale, epatopatie |
Ipoglicemia |
Diminuzione del dosaggio degli ipoglicemizzanti |
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Inattività fisica |
Obesità; iperglicemia |
Programma di esercizio fisico |