Anziano diabetico ed handicap
Le complicanze croniche del diabete determinano spesso invalidità e di handicap. Sono necessarie misure di riabilitazione.
La riabilitazione è essenzialmente un’attività educativa, in cui il paziente acquista le conoscenze, le capacità e le motivazioni atte a minimizzare l’invalidità o l’handicap derivante dalla sua menomazione. In particolare nel diabetico alcune di queste invalidità possono avere ripercussioni sulla malattia stessa con difficoltà, per esempio, nell’automonitoraggio o nella capacità di praticare la terapia insulinica o di effettuare attività fisica, con conseguente peggioramento del compenso metabolico e delle complicanze.
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MENOMAZIONE E RELATIVA INVALIDITA' NEI DIABETICI ANZIANI
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Menomazione
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Invalidità
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Neuropatia
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Periferica
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Ridotta mobilità
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Ridotta destrezza manuale
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Neuropatia Autonomica
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Ridotta mobilità
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Incontinenza
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Impotenza
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Retinopatia
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Riduzione del visus, cecità
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Nefropatia
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Ridotta tolleranza allo sforzo
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Cardiopatia ischemica
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Ridotta tolleranza allo sforzo
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Malattia cerebrovascolare
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Diminuite capacità cognitive
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Disturbi di comunicazione
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Riduzione capacità cognitive
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Alterazioni del visus
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Difficoltà deambulatorie
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Deficit Motori
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Difficoltà deambulatorie
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Incontinenza
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Vasculopatia periferica
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Ridotta mobilità
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Il Diabete nell'anziano pone dunque, trascendendo il semplice problema del compenso metabolico, tutta una serie di problematiche internistiche per l'intrecciarsi delle patologie della vecchiaia con le complicanze del diabete che vale la pena sintetizzare, richiamando alcuni punti importanti.
QUADRO SINOTTICO
- Screening per identificare i pazienti con diabete misconosciuto o con IGT.
- Estrema cautela prima di iniziare un trattamento farmacologico.
- La terapia va intrapresa solo quando la dieta, l'esercizio fisico e l'eliminazione di eventuali farmaci ad azione diabetogena non abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati.
- E' opportuno iniziare con Sulfoniluree a piccolo dosaggio ed a breve emivita, tenendo presenti assorbimento, emivita e funzionalità renale.
- Dieta adeguata distribuita in 5 o 6 pasti.
- Terapia insulinica a due o tre somministrazioni.
- In ogni caso trattamento prudente della iperglicemia.
- Nessun'esitazione nel passaggio alla terapia insulinica nei casi in cui questa sia indicata.
- Trattamento tempestivo, intensivo, delle patologie concomitanti o delle complicanze, specie l'ipertensione, con il ricorso anche a più farmaci.
- Trattamento e riabilitazione delle menomazioni e dell'handicap.
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