Chetoacidosi diabetica
Essa può comparire sia all'inizio del diabete mellito tipo 1, costituendone uno dei primi sintomi dell'esordio, che nel corso della malattia e del trattamento e, in quest'ultimo caso, prende il nome di "chetoacidosi ricorrente".
CHE COSA E' LA CHETOACIDOSI DIABETICA, A COSA E' DOVUTA E COME SI MANIFESTA
In carenza di insulina l'organismo non può utilizzare il glucosio come fonte di energia ed utilizza, in sua vece, i grassi che non necessitano di insulina per il loro metabolismo.
Le scorie che derivano dal metabolismo dei grassi sono costituite da tre composti acidi denominati "corpi chetonici" e che sono: l'acetone , l'acido beta-idrossibutirrico e l'acido aceto-acetico.
La presenza nel sangue di questi tre acidi prende il nome di "chetoacidosi".
Tali composti vengono eliminati sia con l'alito e con il respiro che con le urine ed entrambi, sia l'alito che le urine, acquistano un dolciastro odore di frutta o di smalto simile a quello che si adopera per le unghie che, non a caso, è proprio a base di acetone.
Nel tentativo di eliminare i corpi chetonici attraverso il respiro, gli atti respiratori si fanno più frequenti e la respirazione diventa difficoltosa. Tale tipo di respirazione prende il nome di "respiro di Kussmaul".
La presenza di corpi chetonici può comportare l'insorgenza di nausea e, talora, vomito.
I corpi chetonici agiscono direttamente su alcuni recettori dolorosi intestinali provocando dolore addominale. Tale dolore addominale può essere, talvolta, molto forte tanto da simulare un attacco appendicolare. Nella nostra esperienza non è raro che un bambino all'esordio del diabete o durante un episodio di chetoacidosi ricorrente viene condotto dal chirurgo che deve porre la diagnosi differenziale con l'appendicite acuta.
La debolezza muscolare e la stanchezza completano, di solito, il quadro della chetoacidosi.