Le complicanze
Hai il diabete da poco tempo, con la cura che ti è stata data i valori di glicemia sono migliorati, stai abbastanza bene, ma ti senti dire che devi fare un controllo dell'occhio e delle urine, che devi misurare la pressione. Perché ?
Facciamo un salto indietro di 80 anni, subito dopo la scoperta dell'insulina. Con la possibilità di curare i deperimenti gravissimi che provocava il diabete era sorta la convinzione che la malattia fosse stata sconfitta. In realtà, ci si accorse dopo alcuni anni che se da un lato vi era una netta riduzione dei comi e degli scompensi acuti, da un altro aumentava il numero di pazienti che sviluppava lentamente, e un po' subdolamente, delle complicanze in altri distretti dell'organismo.
Oggi sappiamo che la glicemia non controllata "perfettamente" può, giorno dopo giorno, provocare danni ai vasi sanguigni di vari organi ed apparati. Possono essere lesi i piccoli vasi, le diramazioni più periferiche del circolo sanguigno soprattutto nella retina, nel rene o nei nervi periferici, e in questo caso i medici parlano di complicanze "microangiopatiche", o le arterie di calibro maggiore, le coronarie del cuore, le arterie del cervello o delle gambe, e in questo caso si parla di complicanze "macroangiopatiche". Esistono poi delle complicanze meno note, osteoarticolari, cutanee o dentali che gli specialisti di altre discipline mediche sanno essere in relazione con il diabete.
Il grande impegno che bisogna mettere per curare il diabete ha proprio come fine ultimo quello di prevenire o impedire la progressione di queste complicanze. Tenere sempre più basso che si può il glucosio nel sangue, in ogni momento della giornata, in modo da avere un'emoglobina glicata accettabile è la prima e la è più importante cura per evitare le complicanze.
Ma non basta. Come scopriremo leggendo le informazioni degli esperti, ci sono altri fattori che si alleano con la glicemia nel provocare danni: il colesterolo, i trigliceridi, la pressione del sangue il fumo di sigaretta, ciascuno con caratteristiche proprie, contribuisce alla quotidiana aggressione ai vasi sanguigni che può provocare il diabete.
contribuisce alla quotidiana aggressione ai vasi sanguigni che può provocare il diabete.