Le malattie intercorrenti
COSA FARE IN CASO DI MALATTIA INTERCORRENTE?
Le regole fondamentali in caso di malattia intercorrente sono:
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Alla comparsa della febbre conviene aumentare la frequenza dei controlli glicemici e controllare le urine ad ogni minzione per glicosuria e chetonuria.
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Non sospendere mai l'insulina. Anche se il bambino vomita o è disappetente, infatti, è possibile ridurre le dosi complessive di insulina secondo le regole che citeremo dopo ma mai sospendere la terapia poiché, in questo caso, si rischia la chetoacidosi.
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Come primi provvedimenti da prendere è conveniente, per evitare o ridurre la disidratazione e la chetosi aumentare la quantità di liquidi da bere.
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Per l'alimentazione è consigliabile assumere pasti leggeri con elevata quantità di zuccheri semplici e complessi (pasta, pane, frutta ecc.). Evitare assolutamente i grassi (tendenza alla chetosi).
Bisogna tenere presente, però, che è possibile che si verifichino crisi ipoglicemiche conseguenti alla perdita di appetito spesso associata alla febbre o a ridotto assorbimento degli alimenti introdotti (vomito, diarrea). In tali casi non è opportuno aumentare la dose di insulina ma è necessario adattare l'alimentazione in modo da "prendere per la gola" il bambino con i cibi a lui più graditi oppure, in caso di rifiuto pressoché totale dei cibi, ricorrere a cibi liquidi (latte scremato) o a bevande zuccherine (succhi di frutta).
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Al momento della comparsa di corpi chetonici urinari (e talvolta anche poco prima della loro comparsa) il bambino può avvertire dolori addominali acuti che, non di rado, possono mimare addirittura un attacco appendicolare seguiti spesso da nausea e vomito.
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L'équipe curante va avvertita alla comparsa della malattia intercorrente perché possa collaborare con il pediatra di base nella sua gestione.