Cos'è il Diabete di tipo II?
L' incapacità dell'organismo a mantenere il glucosio del sangue al di sotto di una certo valore è detto diabete mellito.
Il diabete mellito di tipo 2 è caratterizzato da un duplice difetto che è responsabile dell'aumento della glicemia nel sangue: da una parte l'insulino-resistenza, dall'altra il deficit di secrezione di insulina. Questi due difetti possono coesistere oppure presentarsi separatamente e/o successivamente. L'insulino resistenza, tipica del diabetico obeso, consiste in una incapacità di alcuni organi a rispondere all'azione dell'insulina. Come è noto, l'insulina serve a fare entrare il glucosio dentro le cellule; in parole povere l'insulina è come la chiave che, entrando nella toppa, fa aprire la porta delle cellule all'insulina. Quando c'è una insulino resistenza, l'insulina anche se presente nell'organismo, non riesce a fare aprire quella porta, per cui il glucosio non riesce ad entrare dentro le cellule, rimanendo quindi nel circolo sanguigno dove determina l'aumento della glicemia. Normalmente il pancreas cerca di superare questa resistenza, producendo più insulina, ma nel tempo questa iperfunzione porta ad un suo progressivo esaurimento funzionale, per cui il pancreas produce sempre meno insulina. Ed infatti è stato ormai ben dimostrato che la naturale evoluzione del diabete non insulino dipendente è caratterizzata da un progressivo deterioramento dell'iperglicemia nel corso degli anni e ciò impone una continua rivalutazione del programma terapeutico, per cui il farmaco usato in un stesso paziente può variare nel corso degli anni.
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DIAGNOSI E CLASSIFICAZIONE DEL DIABETE MELLITO
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Organizzazione Mondiale della Sanità
Dipartimento delle malattie non trasmissibili
Ginevra
WHO/NCD/NCS/99.2
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Valori glicemici per la diagnosi di diabete e altre condizioni di iperglicemia
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Sangue venoso |
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Diabete Mellito
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| A digiuno oppure |
=126 mg/dl
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2-h dopo carico di glucosio
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=200 mg/dl |
| Ridotta tolleranza glicidica (IGT) |
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| A digiuno e |
=126 mg/dl |
| 2-h dopo carico di glucosio |
=140 mg/dl |
| Alterata glicemia a digiuno (IFG) |
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| A digiuno e |
=110 mg/dl |
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<126mg/dl |
| (quando effettuato) |
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| 2-h dopo carico di glucosio |
<140 mg/dl |
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COSA E' IL DIABETE TIPO II
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Il nostro organismo per poter svolgere le sue normali funzioni, dalla sopravvivenza di tutte le sue cellule, all'attività fisica, necessita di energia, che viene fornita dalla combustione di uno specifico carburante che è il glucosio. Il glucosio è uno zucchero semplice, che proviene prevalentemente da alimenti come il pane, la pasta, i legumi, le patate e la frutta.
Il glucosio per poter essere utilizzato ha bisogno dell'insulina che, come una chiave, apre la porta delle cellule, consentendo al glucosio di entrarvi. Se noi ingeriamo glucosio in eccesso ai bisogni, allora questo viene depositato nel fegato come glicogeno e nelle cellule adipose sotto forma di trigliceridi: queste costituiscono le riserve di carburante cui attingere in caso di digiuno. Quindi l'azione dell'insulina è quella di regolare il livello di glucosio nel sangue. Il pancreas delle persone non diabetiche infatti produce insulina giorno e notte (in maggiore quantità però subito dopo i pasti), per mantenere i valori della glicemia a livelli quasi costanti.
Avere il diabete significa che non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina a soddisfare le necessità dell'organismo, oppure che l'insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente. Il risultato in ogni caso è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia).
Per eliminare l'eccesso di glucosio si ha una aumentata perdita di acqua e quindi un'elevata escrezione di urina (poliuria) con glicosuria. Ne conseguono i tipici sintomi del diabete : sete, stanchezza e dimagrimento.